{"id":1177,"date":"2018-08-29T17:50:13","date_gmt":"2018-08-29T15:50:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.apeonlus.net\/web\/?p=1177"},"modified":"2018-08-27T16:59:15","modified_gmt":"2018-08-27T14:59:15","slug":"curare-dialogo-tra-genitori-e-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/curare-dialogo-tra-genitori-e-figli\/","title":{"rendered":"Curare le relazioni &#8211; dialogo tra genitori e figli"},"content":{"rendered":"<p>La famiglia \u00e8 il principale luogo di crescita di ogni individuo, dalla sua nascita e per tutta la vita,<strong> creare un dialogo tra genitori e figli \u00e8 essenziale<\/strong>. A seconda del momento evolutivo in cui ci si trova, la famiglia assume significati e ruoli diversi, ma\u00a0rimane sempre il punto di riferimento (nel bene e nel male) a cui tutti ci rifacciamo.<br \/>\nE&#8217; importante instaurare un dialogo di fiducia tra adolescenti ed adulti, unica base per potere instaurare una relazione sicura e felice. <strong>Come fare?<\/strong> Una ricetta non c\u2019\u00e8 ma due relatrici qualificate ci hanno aiutato grazie alla loro testimonianza tenuta durante l\u2019incontro \u201cCurare le relazioni \u2013 dialogo tra genitori e figli\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La dott.ssa Silvia Cocchi, \u00a0Incaricata Pastorale Ufficio Scolastico Diocesi di Bologna, richiamando l\u2019attenzione dei presenti sul ruolo dei genitori che, dopo aver \u201ccreato\u201d la vita, hanno il compito di mettere ordine nell\u2019esistenza dei figli attraverso una vera azione di educazione. \u201cNon dobbiamo essere delle comparse distratte e frenetiche nella vita dei nostri figli, ma protagonisti e attori delle nostre esistenze.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel suo intervento spesso viene citata l\u2019autenticit\u00e0 come elemento fondamentale per essere presi sul serio dai propri figli, assicurandoci la loro fiducia e trovando un canale comunicativo sincero e stabile nell\u2019et\u00e0 dell\u2019adolescenza come nel futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso confondiamo la severit\u00e0 con l\u2019educazione ma dimentichiamo che non \u00e8 sufficiente, gli adolescenti si trovano ad affrontare il primo periodo pi\u00f9 complesso della loro vita, ricco di cambiamenti ed insicurezze che spesso non sanno gestire, proprio per questo \u00e8 necessario avere interesse per ci\u00f2 che fanno, senza giudicare ma accogliendo le loro diversit\u00e0 e debolezze cercando di trasformarle in punti di forza. La fermezza quando serve deve per\u00f2 lasciare lo spazio all\u2019ironia, affrontare le difficolt\u00e0 e le incomprensioni con un po\u2019 di leggerezza ci avvicina pi\u00f9 a loro e aiuta anche gli adulti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>dott.ssa Giulia Magnani<\/strong>, neuropsichiatra dell\u2019Ausl di Bologna presenta l\u2019argomento affrontando alcuni aspetti di cruciale importanza e che affrontano domande che tutti ci siamo posti:<\/p>\n<p>-cosa accade fisiologicamente e neurologicamente nella fase dell\u2019adolescenza?<\/p>\n<p>-cosa accade nel genitore che si trova in casa una persona diversa rispetto a prima?<\/p>\n<p>-come si affrontano crisi ed incomprensioni?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La dott.ssa innanzitutto rassicura \u201cnon siete soli\u201d, <strong>\u00e8 possibile <em>educare<\/em> con un approccio intriso di rispetto e affetto mantenendo<\/strong>, allo stesso tempo, <strong>limiti chiari e coerenti<\/strong>, con un duplice scopo:<\/p>\n<ul>\n<li>Fare in modo che i nostri figli collaborino e si comportino bene<\/li>\n<li>Favorire lo sviluppo di una serie di abilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di affrontare con forza e sensibilit\u00e0 le situazioni difficili e frustranti nelle quali si potr\u00e0 venire a trovare e le tempeste emotive nelle quali c\u2019\u00e8 il rischio di perdere il controllo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Secondo una definizione dell\u2019Adolescenza (D.Siegel 2013) alcuni punti chiave ci permettono di capire cosa succede ai nostri figli in quel passaggio di et\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Esplorazione creativa<\/strong> &#8211; nascita del pensiero concettuale, capacit\u00e0 di ragionamento astratto e ampliamento della consapevolezza.<\/li>\n<li><strong>Socialit\u00e0 intensa<\/strong> &#8211; maggiore coinvolgimento sociale che porta alla formazione di legami importanti, di relazioni significative e reciprocamente gratificanti in grado di sostenerci nel viaggio della nostra vita.<\/li>\n<li><strong>Effervescenza emotiva<\/strong> &#8211; intensificarsi delle emozioni e dei sentimenti interiori emozioni che, sebbene pi\u00f9 intense, vanno rispettate perch\u00e9 danno vita.<\/li>\n<li><strong>Novit\u00e0<\/strong>\u00a0&#8211; ricerca di nuove esperienze che coinvolgano interamente (aumento dei comprotamenti a rischio; tendenza ad agire d\u2019impulso per mettere in atto un idea).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ecco quindi che arriva in nostro soccorso il <strong>\u201cciclo della sicurezza\u201d<\/strong> (Teoria dell\u2019attaccamento di John Bowlby), \u201c[\u2026]\u00a0la caratteristica pi\u00f9 \u00a0importante dell\u2019essere genitori: fornire una base sicura da cui un bambino o un adolescente possa partire per affacciarsi nel mondo esterno e a cui possa ritornare sapendo per certo che sar\u00e0 il benvenuto, nutrito sul piano fisico ed emotivo, confortato se triste, rassicurato se spaventato\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1178\" src=\"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ciclo-della-sicurezza.png\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ciclo-della-sicurezza.png 819w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ciclo-della-sicurezza-300x201.png 300w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ciclo-della-sicurezza-768x515.png 768w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ciclo-della-sicurezza-218x146.png 218w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ciclo-della-sicurezza-50x34.png 50w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ciclo-della-sicurezza-112x75.png 112w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/p>\n<p>Spesso ci capiter\u00e0 di rompere questo ciclo della sicurezza per diversi motivi, rabbia, sconforto e delusione causata dai comportamenti incomprensibili dei nostri figli adolescenti ma nulla \u00e8 perduto. Si dovr\u00e0 trovare il modo di riparare questo ciclo in cui l\u2019adolescente si sente protetto e sicuro, non abbandonato o giudicato, perch\u00e8 ogni rottura possa essere preziosa. <strong>Ad apprezzare le rotture ci aiuta la filosofia del Kintsugi: l\u2019arte di rendere preziose le \u201cferite\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1179\" src=\"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Kintsugi.png\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Kintsugi.png 516w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Kintsugi-300x194.png 300w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Kintsugi-226x146.png 226w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Kintsugi-50x32.png 50w, https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Kintsugi-116x75.png 116w\" sizes=\"auto, (max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/p>\n<p>Kintsugi\u00a0(letteralmente \u201criparare con l\u2019oro\u201d), consiste nel ricostruire oggetti rotti o fratturati con materiale prezioso come l\u2019oro di solito. Nel Kintsugi, \u201cil\u00a0<span style=\"font-style: inherit;\">gesto riparativo, l\u2019arte dell\u2019attesa attesa, della precisione e della pazienza\u201d<\/span>\u00a0dona ancora pi\u00f9 valore al manufatto, che da oggetto di uso comune diventa un oggetto \u201cartistico\u201d. In altre parole, l\u2019oggetto non viene gettato via \u00a0ma acquista una nuova qualit\u00e0, che lo arricchisce e ne accresce il valore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre dunque entrare, e rientrare, in sintonia con i nostri figli per <strong>reincanalare il nostro rapporto comunicativo ed affettivo<\/strong> con loro. Ogni volta che si presenta qualche incomprensione \u00e8 utile fermarsi per non essere impulsivi e per farsi queste tre domande:<\/p>\n<ul>\n<li>Perch\u00e9 mio figlio si \u00e8 comportato cos\u00ec?<\/li>\n<li>Cosa voglio insegnare a mio figlio in questo momento?<\/li>\n<li>Come posso fornire questi insegnamenti nel modo migliore?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Infine, la dott.ssa Magnani ci consiglia un men\u00f9 per tutta la famiglia, figli e genitori, per una mente sana per ottimizzare il benessere mentale <strong>\u201cI magnifici sette della salute\u201d<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il tempo per il sonno<\/li>\n<li>Il tempo per il movimento<\/li>\n<li>Il tempo per l\u2019ozio<\/li>\n<li>Il tempo per la concentrazione<\/li>\n<li>Il tempo della relazione<\/li>\n<li>Il tempo del gioco<\/li>\n<li>Il tempo dell\u2019interiorit\u00e0<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro si sono susseguite molte domande da parte dei genitori presenti, <strong>visto il grande interesse A.P.E. Onlus riproporr\u00e0 altri incontri come questo per supportare i genitori.<\/strong><\/p>\n<p>Per rimanere aggiornati potete scrivere a:\u00a0<a href=\"mailto:info@apeonlus.net\">info@apeonlus.net\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/contatti\/\">o lasciare i vostri contatti qui.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 stato organizzato daA.P.E. onlus grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna nell\u2019ambito del progetto \u201cPercorsi di cura e crescita delle nuove generazioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia \u00e8 il principale luogo di crescita di ogni individuo, dalla sua nascita e per tutta la vita, creare un dialogo tra genitori e figli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1183,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[127],"tags":[57,146,145,147],"class_list":["post-1177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-adolescenza","tag-comunicazione","tag-genitori","tag-relazione-genitori-e-figli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1177"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1181,"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1177\/revisions\/1181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apeonlus.net\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}